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Qualcosa sulla città Qualcosa da vedere - i monumenti, i musei Qualcosa di grosso - il PalAriano Qualcosa di prezioso - la Maiolica Qualcosa in rete - i siti su Ariano Irpino Qualcos'altro - ristoranti, hotels, manifestazioni e un po' di storia Qualcosa sulla città
Ad una altezza di 817 metri sul livello del mare Ariano Irpino è praticamente centrata fra l'Adriatico ed il Tirreno. Fa parte della provincia di Avellino, ed è il comune con maggiore estensione territoriale di tutta la Campania. Ariano è edificata su tre colli, e per tale motivo è anche conosciuta col nome di Città del Tricolle. Qualcosa da vedere - i monumenti, i musei Cliccate qui per vedere una panoramica a 360° della piazza principale di Ariano: Piazza del Plebiscito. La Villa Comunale La verdeggiante villa si estende su una vasta area proprio al centro della città; ricca di fontane, sentieri, aree ricreative nonché maestosi alberi e curatissime aiuole di tutti i tipi, è l'ideale per una ritemprante passeggiata estiva o per ammirare uno splendido paesaggio naturale innevato. E' proprio qui, al centro della Villa Comunale, che si erge uno dei monumenti di cui Ariano va fiera: il Castello Normanno. Il Castello Anche se risale a prima, viene detto "Normanno" perché venne ampliato intorno all'XI - XII secolo, cioé in epoca normanna. Di architettura prettamente aragonese, ha forma approssimativamente quadrangolare, con una torre posta ad ogni spigolo. E' formato da una coppia di ambienti collegati a delle cisterne per il rifornimento d'acqua, il che prova che doveva essere stato la residenza fissa del conte e dei suoi familiari. Benché dell'originale Castello medioevale non rimanga granché, resta comunque impressionante e grandioso per la sua notevole mole, e la Villa Comunale ne è la cornice ideale. Dalla sommità delle sue torri è possibile vedere, nelle giornate più terse, l'Adriatico da una parte ed il Tirreno dalla parte opposta... La Cattedrale Il Duomo di Ariano si trova proprio a ridosso della piazza principale della città, ed è dedicato all'Assunzione di Maria Santissima. Di un elegante stile romanico non se ne conosce la data della sua prima edificazione; è certo però che nell'anno 980 si trovava già in piedi. Distrutta nel 1255 dalle truppe di Manfredi venne ricostruita undici anni più tardi, nel 1266 dal sovrano angioino Carlo I d'Angiò, anche se la costruzione si prolungò fino al 1309 (per informazioni vedi la pagina sulla storia di Ariano). Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1930, e, anche se da allora "esso non è più l'artistico tempio angioino o della rinascenza ... anche ora si presenta decoroso nella sua non piccola mole", come ne scriveva Emerico Pisapia. I Musei Numerosi sono i musei di Ariano, ed ognuno con il proprio tema. Il Museo Civico ospita una nutrita rappresentanza di antichi (e non) esemplari della tradizionale maiolica arianese (vedi sotto); Il Museo Archeologico, allestito in un settecentesco palazzo baronale, ospita reperti dal sito neolitico de La Starza, sanniti, romani e medioevali (per informazioni vedi la pagina sulla storia di Ariano); Il Museo degli Argenti che ospita la Tesoreria della Cattedrale; Il Museo Diocesano, allestito nella soppressa chiesa dell'Annunziata, ospita arredi e oggetti sacri provenienti dalle chiese di Ariano e Diocesi; Il Museo Normanno, allestito all'interno del Castello Normanno, ospita arredi, oggetti e strumenti medioevali - naturalmente quasi tutti di origine normanna; Il Museo "Giuseppina Arcucci" che ospita documenti e oggetti sacri delle monache benedettine cassinesi. Eventi e Manifestazioni Ariano è anche una città ricca di eventi e manifestazioni; una lista di queste la potete trovare qui, ma sicuramente una su tutte merita menzione: la Rievocazione Storica del Dono delle Sante Spine che si tiene ogni anno in Agosto. Lungo le strade della città, per più giorni, si vede sfilare per le strade un corteo medioevale, con il re e la regina in testa, e poi paggi, sbandieratori, suonatori, e ancora dame, cavalieri, frati... L'evento si articola in due parti: la prima è la rievocazione della distruzione della città da parte delle truppe di Manfredi nel 1255, simboleggiata dall'Incendio del Campanile, spettacolo pirotecnico che illumina a giorno la Piazza del Plebiscito ed il relativo lato della Cattedrale. La seconda è invece il Dono di due delle Sante Spine della Corona di Cristo, consegnate alla città dal sovrano Carlo I d'Angiò nel 1269, dopo aver ricostruito la città. La descrizione dell'avvenimento si trova nella pagina della storia di Ariano. La manifestazione vede il proprio ideale proseguimento nella 'Bbuffata de li Strazzati, rievocazione del grandioso pranzo che venne offerto, nel 1269, dall'allora Conte di Ariano Enrico di Valdimonte (insediato dal sovrano angioino Carlo I d'Angiò) a "tucti li disgratiati" per riconoscenza verso "il fedelissimo popolo di Ariano massacrato vilmente dai Saraceni di Manfredi". L'abbuffata di leccornie dell'epoca (!) è assicurata, e naturalmente tutti i partecipanti sono vestiti con "strazzatissimi" abiti medievali. Qualcosa di grosso - il PalAriano La città è fornita di un Palazzetto dello Sport da 2000 posti, attrezzato non solo - e ovviamente - per ogni tipo di sport, ma anche per lo svolgimento di concerti, convegni e manifestazioni comunitarie; ricco anche di opere artistiche nell'immenso atrio e nella sala conferenze. La programmazione del Palazzetto è molto fitta, tant'è che un nuovo programma degli eventi esce regolarmente ogni mese, e con tanto di manifesti affissi in giro per le vie della città. All'interno dei locali del PalAriano (il nome ufficiale!) si sono svolti recentemente due incontri del Campionato Femminile Europeo di Basket e le finali del Campionato Nazionale di Tennis Tavolo. Per maggiori info click qui per la sezione dedicata al PalAriano nel sito del comune, oppure visitatene il blog. Qualcosa di prezioso - la Maiolica Pregiatissima ed ambita in tutta la Campania, ma apprezzata anche nel resto d'Italia e perfino all'estero, è la produzione maiolicense arianese. Della maiolica di Ariano Irpino si hanno esemplari risalenti già al XIII secolo, ma il suo vero cammino inizia intorno al XVIII secolo, quando appaiono le prime anfore e brocche, spesso semplici nella forma, ma finemente elaborate. Oggi la produzione è più che mai vasta, toccando fiasche, borracce, busti, coppe, targhe, figure, anfore... Tutti pezzi splendidamente decorati dagli artigiani arianesi, e sovente di forma particolarmente fine ed elaborata. Un vasto repertorio di antiche maioliche arianesi è conservato nel Museo Civico della città; un ampio repertorio fotografico è consultabile qui. Qualcosa in rete - i siti su Ariano Irpino Due siti in particolare da segnalare: quello del Comune di Ariano Irpino e quello della guida della città (cittadiariano.it). Qualcos'altro - ristoranti, hotels, manifestazioni e un po' di storia E non finisce qui, Ariano è infatti anche una città ricca di storia, manifestazioni e buona cucina. Per saperne di più seguite i link sottostanti: Qualcosa di buono: ristoranti e agriturismi arianesi Qualcosa del posto: alberghi arianesi Qualcosa del genere: manifestazioni e spettacoli arianesi Qualcosa di antico: la storia della città di Ariano Irpino |
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